S. Margherita di Antiochia

Ad honorem et reverentiam Sanctae Margaritae v.m.

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Santa Margherita patrona di Olevano Romano

Santa Margherita di Antiochia, vergine e martire, è una delle sante più venerate dell’antichità. Il suo culto fu introdotto ad Olevano dalla famiglia Olibria, che aveva possedimenti nel castrum e si era precedentemente macchiata del suo martirio.

Margherita, nata ad Antiochia di Pisidia da Edesimo, prete pagano, rimase orfana di madre e fu affidata ad una nutrice cristiana che la istruì alla fede in Cristo, portandola al Battesimo. Per questo motivo il padre cominciò ad odiarla e a maltrattarla. Dopo aver sopportato a lungo le percosse, Margherita lasciò la casa paterna con l’aiuto della nutrice, ritirandosi in campagna.

Ora avvenne che un giorno Olibrio, governatore romano di Antiochia, incontrasse la fanciulla mentre pascolava il gregge della nutrice. Invaghitosi subito di lei, decise di prenderla in moglie, ma dopo averla interrogata sul suo nome – e saputo che si trattava di una giovane nobile cristiana –, ordinò che fosse condotta in città, dove avrebbe dovuto adorare gli dèi di Roma. Ma Margherita, salda nella sua fede, non si piegò alle numerose lusinghe che l’uomo le avanzò. Seguirono pertanto minacce e percosse, fino alla sua incarcerazione.

Gettata in un’orribile prigione, alle tentazioni umane si affiancarono quelle demoniache: le apparve dinanzi il diavolo, sottoforma di drago spirante fuoco e fumo dalle narici. Margherita non cessò mai di pregare, fin quando il drago morì sotto il segno della croce. Il demonio si presentò tuttavia una seconda volta, sottoforma di sembianze umane, ma venne nuovamente sconfitto. Dopo essere stata gettata in un vaso di acqua bollente, dal quale uscì miracolosamente viva, le apparve allora una Croce e una bianca colomba, che le annunziò la corona della gloria, pronta per lei nei Cieli. Fu così che Olibrio pronunziò la sentenza di morte: il 20 luglio del 290 d.C., Margherita venne condotta fuori dalla città e venne decapitata. Alla sua morte, i cieli si aprirono per riceverne l’anima.

 

Tre donne della famiglia di Olibrio, Demetriade, Giulia e Proba, cominciarono a diffondere per le loro terre la devozione alla Martire di Antiochia. Fu così che giunse ad Olevano il culto di Santa Margherita, patrona dei contadini, delle partorienti, delle balie ed invocata contro l’infertilità.